martedì 25 ottobre 2011

la merenda...crema di latte con buccia di limone e biscotti

Questa ricetta può interessare le mamme che spesso hanno poco tempo da dedicare in cucina e comunque il piacere di preparare qualcosa di buono per i propri bambini. La ricetta di base è quella con cui ho inaugurato il mio blog (qui) ma arricchita dai biscotti secchi. 
Era la merenda che piaceva di più a noi bambini e ricordo ancora la lotta tra me e mio fratello per "pulire" la pentola in cui la crema era stata cotta: affondavamo le nostre dita in quei residui ancora caldi e consistenti, noncuranti  dei rimproveri di mamma che ci esortava a utilizzare almeno il cucchiaio. Vi propongo la ricetta corredata da un piccolo racconto che troverete pubblicato sulla rivista InSide Sicilia.

La pioggia batteva violentemente contro i vetri, il vento sembrava sollevarla, -- E' proprio un bel temporale! ... Su, su non avere paura! -- mi disse la mamma con il suo sguardo dolce e rassicurante. Io ero terrorizzata. Ogni anno all'arrivo delle prime piogge era sempre uguale, non mi abituavo all'idea di questi improvvisi scrosci d'acqua e il loro corredo di tuoni, che facevano tremare tutto, e di fulmini, che illuminavano quei pomeriggi plumbei ormai rassegnati all'imbrunire.
Il vento continuava a fischiare la sua spaventosa melodia e io mi sentivo davvero piccola, piccola. China sui libri, la scuola era già cominciata, cercavo di studiare come se trovassi un conforto in quelle lettere, stampate nero su bianco. Spesso con la mente pensavo a neanche un mese prima, quando alla ripresa della scuola ci si ritrovava con i propri compagni e con la maestra Anna che, come bentornato, ci offriva il gelato, l'ultimo della stagione. Non avremmo visto più, sino alla primavera prossima, il camioncino dei gelati di 'don Giurgino', fermo all'uscita con i suoi coni da passeggio (quelli di nocciola ricoperti al cioccolato) e il cono normale che non era solo al limone, alla fragola, al cioccolato etc ma un insieme indistinto di questi gusti che stavano insieme nello stesso pozzetto. Mi divertiva pensare che 'don Giurgino' andasse in letargo come gli orsi.
Questo era l'autunno, con le sue piogge violente ma anche con quella luce limpida e tersa dei giorni di sole. I colori e la luce apparivano meno violenti, la natura si riprendeva dopo i mesi di caldo estivo, la pioggia era un balsamo che ritemprava gli alberi stremati e i campi arsi.
Dopo il temporale, l’odore di terra bagnata entrava in casa assieme all'odore dell'erbette aromatiche e del limone che, scossi dal vento, emanavano i loro aromi. Adesso, come per incanto, tutto appariva tranquillo, si sentiva solo il suono dell'acqua che scorreva lungo la grondaia. Io stavo in cucina, studiavo sul tavolo di legno scuro così da poter condividere, almeno con l'olfatto e con la vista, la preparazione della cena che spesso, in quel periodo dell'anno, consisteva in zuppe di verdure o di legumi che erano servite con un bel giro d'olio appena uscito dal frantoio e che restituiva nel sapore il profumo estivo dei campi.
Tra gli alberi che più di tutti pativano il caldo estivo, vi era il limone che in estate produceva frutti poco succosi e poco profumati e mi ricordo che già, dopo qualche temporale, cominciava a regalarci limoni di nuovo gialli e profumatissimi. Quello era il segnale ufficiale dell'inizio della stagione autunnale nonché delle merende. La merenda, a casa mia è sempre stata considerata importante tanto quanto i pasti principali della giornata. Già mia nonna, ma anche la mia bisnonna, da bambine avevano l'abitudine di questo piccolo intervallo goloso che da adulte diventava il tè con le amiche con tanto d'invito ufficiale su carta intestata.
Ed ecco che la mamma apparecchiava una piccola tovaglia di lino con l'orlo a giorno, i cucchiai da dessert e portava in tavola la crema di latte con la buccia di limone servita, ancora tiepida, dentro delle coppette di porcellana bianca. Noi non resistevamo un attimo, già consapevoli di quella consistenza voluttuosa, e curiosi di scoprire se la mamma l'avesse arricchita con i biscotti secchi sistemati a strati o no.

Crema di latte con la buccia di limone e biscotti
        
1 litro di latte intero
5 cucchiai di zucchero
80 g di amido
la scorza di un limone grande o di due piccoli
biscotti secchi preferiti (tipo oro saiwa - oswego - o questi biscotti tipici delle nostre parti chiamati "squisiti")
        
Stemperare l'amido con il latte freddo fino a quando si è ben sciolto. Aggiungere lo zucchero, mescolare e unire la scorza del limone. mettere sul fuoco e cominciare a girare fino a quando la crema non velerà il cucchiaio. Ritirare dal fuoco e versare un primo strato in contenitori individuali o in una terrina, in cui al fondo sono stati adagiati i biscotti. Dopo il primo strato aggiungere un altro po' di biscotti e ricoprire abbondantemente di altra crema e così fino alla fine degli ingredienti. Si può servire appena tiepida o, lasciata riposare per un paio d'ore in frigo, si può 'sformare' come un budino.


10 commenti:

  1. buona questa crema di latte, presto la provo con gli osvego o i novellini :P
    anche tu la gara col fratello a mettere le dita in pentola eh eh eh
    brava scrittrice!
    buona serata

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  2. ciao, che bella storia!
    la merenda era un rito anche da noi
    pane con olio o con zucchero!
    il profumo del limone nella crema che meraviglia!
    un saluto
    Marisa

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  3. Crema di latte??? mai preparata, è una superidea anche per le bimbe cresciute come me :P
    grazie
    vale

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  4. Grazie a tutti! Provatela e non ne potrete fare più a meno!!
    @5mondi ricordo anch'io il panino con burro e zucchero ma con la buccia grattugiata del limone
    @Vale io la faccio spesso e la mangio sempre con piacere e dire che non sono più una bimbetta!!
    elisa

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  5. Elegantissima questa merenda, mi piace, racconta la bontà e la golosità di bimbi che fanno a gara per "pulire le pentole"... a dire il vero, anche io concorrerei per quel genere di pulizia ^_*

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  6. che belli i ricordi dell'infanzia e soprattutto la presenza di una mamma che coccola così i propri figli.una ottima merenda! proverò anche io con il grande!bella foto

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  7. Non avevo mai sentito prima la crema di latte!! Il bello della rete è questo, ogni giorno si soprono cose nuove, grazie! Un abbraccio e buonissima giornata
    ps. bella la storia!

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  8. Ciao Elisa e complimenti innanzi tutto per il tuo delizioso blog: ti ho scoperto cercando la ricetta del sugo finto (stampata era proprio quello che volevo!) e ora non ti mollo più: mi sono unita ai tuoi lettori fissi, così non mi perderò le tue prossime realizzazioni!! Interessante davvero questa crema di latte!!

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  9. Che meraviglia questa merenda, coccolosa! Sa di cose buone e genuine!

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  10. Mi piacerebbe puccare subito un biscottino in questa deliziosa crema di latte che accompagna i ricordi ;) ti seguo con piacere!
    Buona serata
    Sonia

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