martedì 26 settembre 2017

Merluzzo e patate al profumo di limone, timo e maggiorana




















Ormai si può accendere il forno e allora vi do una ricetta facile, semplice ma assai gustosa, che può anche risolvervi una cena  e renderla meno noiosa.

Se diciamo merluzzo e patate è sempre abbastanza scontato, ma aggiungendo qualche fettina di limone, un po' delle magiche e insostituibili erbe aromatiche, come maggiorana e timo, un po' di pepe rosa...beh vi assicuro che questa ricetta diventerà per voi una di quelle che faranno parte del vostro ricettario di famiglia.

Potete aggiungere altre verdure lasciando sempre le patate come da ricetta, per creare quella base croccante che dà una marcia in più al sapore complessivo.

Merluzzo al forno con patate, al limone, timo e maggiorana

500g di merluzzo già sfilettato
4 patate medio piccole
1 limone
un rametto di timo
un rametto di maggiorana
olio evo
pepe rosa (o nero)


Accendete il forno a 180°C in modalità ventilato o 200°C se statico.
Lavate e pelate le patate, tagliatele sottili con una mandolina, tuffatele in acqua fredda e lasciatele lì mentre ungete una teglia di 26 cm di diametro, se tonda, o 26x20 se rettangolare.
Prendete un foglio di scottex, adagiatevi i filetti di merluzzo, spennellateli di olio e pepate.
Sciacquate bene le fettine di patate, in una terrina conditele con la maggiorana, il timo e il sale.
Prendete il limone e fate delle fettine sottili.

Nella teglia adagiate le fettine di patate in modo che siano un po' accavallate e fate due strati.
Poi proseguite con qualche fettine di limone, proseguite con il merluzzo e ricoprite ancora con le patate e spennellate d'olio.

Mettete in forno nella parte più bassa.
Quando si formerà una bella crosticina in superficie è il momento di spegnere il forno, lasciare riposare qualche minuto e servire.











mercoledì 20 settembre 2017

Torta settembrina con le "meline" dell'Etna ed è subito profumo d'autunno



La torta che vi propongo oggi è una torta che dà conforto come, secondo me, tutti i dolci che prevedono le mele tra gli ingredienti. 
Sarà quel gusto così familiare, quel buon profumo che si spande per casa, ancora più intenso se si mette la cannella o la scorza d'arancia. E perchè non aggiungere anche delle mandorle tostate?
Di torte di mele ci sono tante versioni sono tutte buone e meravigliosamente gratificanti.

La versione che vi propongo prevede l'uso delle mele intere, perchè piccole, come sono le mele dell'Etna, non molto dolci e non troppo aspre, perfette per una torta.
Però adesso vi confido il segreto del perchè questa torta con le mele intere è così buona shhhh... le mele sono con il "trucco": dopo aver tolto il torsolo le ho riempite con dei mirtilli rossi secchi, dei biscotti integrali e un po' di scorza d'arancia. 

Normalmente è un "trucco" che uso anche quando faccio le normali mele cotte, come qui , che possono trovare così una loro dignitosa collocazione tra i cibi che fanno bene e sono pure buoni. 
Suggerimento per le mamme che possono così camuffare la frutta per bimbi un po' riluttanti.

Adesso correte a prepararla per il brunch delle giornate lente del week-end o per la colazione di tutti i giorni o per la merenda. In qualunque momento la prepariate accompagnatela sempre con un buon tè.

Benvenuto Autunno!


Torta con le mele intere e ripiene

200g di farina00
10g di lievito per dolci
130g di mandorle tostate
3 uova
120g di zucchero
80g di burro
3 cucchiai di yogurt intero
6 mele piccole
6 biscotti secchi
una manciata di mirtilli rossi (cranberrys) secchi o uvetta  
scorza d'arancia
cannella

Tirate fuori il burro dal frigo in modo che si ammorbidisca. Accendete il forno a 170°C. Mettete in ammollo i mirtilli in un po' d'acqua calda, giusto il tempo che si ammorbidiscano.
Lavate le meline e con l'aiuto di un levatorsoli, togliete la parte centrale avendo poi l'accortezza di recuperare la parte del picciolo.

In una ciotola frantumate i biscotti, aggiungete i mirtilli, la cannella, la scorza d'arancia. Con questo composto riempite lo spazio interno delle mele.

In una terrina montate le uova con lo zucchero fino a quando non diventano chiare.
Aggiungete la farina setacciata con il lievito, amalgamate, poi unite le mandorle e lo yogurt, per ultimo il burro. Mischiate per bene.

Prendete una teglia tonda di 24cm di diametro, imburratela generosamente, versate il composto e affondatevi le meline a cui rimetterete la parte superiore del picciolo. Esso andrà avvolto nella carta d'alluminio per evitare che bruci.

Infornate per 40 minuti circa, in dipendenza del forno. 





giovedì 14 settembre 2017

E' arrivato settembre... e composta di pesche tabacchiera all'alloro e rosmarino



Come Natale, Pasqua e il compleanno, arriva Settembre.
Mese di luce dolcemente vivida, di odore di terra che torna umida con le prime violenti piogge.
Mese che fa da ponte tra l'esuberanza estrema, nei colori e nelle temperature, dell'estate e l'atmosfera lieve e sussurrata dell'autunno alle porte.
Mese che, fin dai tempi della scuola, è a tutti gli effetti l'inizio di un nuovo anno. Ma mentre agosto non è la conclusione dell'anno, settembre è un inizio e basta, che non segue nessuna fine, né un bilancio.

Così è sempre stato, almeno per me, ma quest'anno appena trascorso è stato decisamente particolare. Un anno difficile e straziante, di assoluto smarrimento e dove ancora, nonostante i tentativi di affrancamento dal passato e un ostinato sguardo al futuro sembra ci sia sempre qualcosa che arrivi a bloccarmi, a farmi perdere forza e speranza, che mi faccia sentire un po' Sisifo e un po' san Sebastiano.

Dato tutto questo, aggiunto al caldo davvero eccessivo di quest'estate, alla nostalgia del mio giardino e dei miei ospiti, la mia voglia di cucinare è stata nulla.
Sento la mancanza del gesto in sè e della creatività a esso collegato ma non è stata sufficiente a farmi ripartire con la mia solita passione anche perchè mi sembra di essere vittima di un sortilegio: ogni volta che decido di rifugiarmi in cucina, tra  burro, farina e uova, in maniera matematica e puntuale arriva sempre una cattiva notizia o spunta un ennesimo problema.

Tra i contrattempi più leggeri, mi si è sfasciato il frigorifero che ha deciso di ghiacciare tutto quello che custodisce. Ebbene, la sera prima che decidesse di trasformarsi nella Regina dei ghiacci, avevo riposto un chilo di profumatissime pesche tabacchera, le mie preferite, per quel sentore di rosa un po' aspro che spesso portano con sè.
L'indomani mattina le ho trovate ghiacciate, quindi rovinate. Così ho deciso di farne una composta come ho già fatto con le fragole e con le albicocche.
Per dare un gusto insolito ho aggiunto una foglia di alloro e qualche ago di rosmarino.
Ottimo con lo yogurt e/o con pane tostato e un velo di burro oppure se aumentate le dosi potreste farne la farcia per una crostata e la ricetta per una frolla perfetta la trovate qui
Data la quantità di zucchero di circa il 20% va consumata in due/tre giorni massimo.

























Composta di pesche tabacchera, alloro e rosmarino

500g di pesche tabacchera al netto del nocciolo
125g di zucchero a velo (non vanigliato)
un cucchiaino di succo di limone
qualche ago di rosmarino
una foglia di alloro
un po' di scorza di limone

Lavate, sbucciate e togliete il nocciolo alle pesche. Fatele a pezzetti e mettetele in una casseruola con lo zucchero, il succo di limone, il rosmarino, l'alloro, la scorza di limone.
Fate andare a fuoco basso, controllando continuamente (non distraetevi) fino a quando non comincia e bollire, da quel momento dovrebbe addensarsi un po'. Spegnete e lasciate raffreddare.


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