giovedì 30 giugno 2011

Ristorante Consorzio






















Certezza questa è la parola che mi viene in mente quando ogni volta torno a Torino e mi reco al ristorante Consorzio. Certezza di mangiare bene, di bere bene, di trovarmi in un posto sicuramente accogliente con i due ragazzi in sala sempre pronti e preparati (mi perdonino se non so i loro nomi). Certezza di trovare i piatti preparati con cura, con materie prime scelte di produttori garantiti, di una cantina ben fornita che riesce a soddisfare perfino l'esigente zio, fine gourmet e intenditore sopraffino: eh sì, miei cari, io e mio zio siamo una strana coppia che si aggira per ristoranti, accomunati da una passione per tutto ciò che è buono e di qualità e ci diverte commentare e giudicare i piatti che via via ci propongono. Ma ritornando al Consorzio…cucina radicata nel territorio ma non "noiosa", con uno sguardo aperto a nuovi abbinamenti e combinazioni con quel tocco di creatività che non stravolge ma rispetta, rassicura. E se per quasi tutti gli ingredienti utilizzati viene rispettata la regola del chilometro zero, scopro con piacere, chiedo venia agli ecologisti integralisti, che per amore della qualità una puntata fuori dalla regione viene fatta a vantaggio della serietà e della professionalità di chi fa con amore questo mestiere. Non ultimo il discorso prezzo, ed è qui che secondo me occorre dire "chapeau" perché considerato il livello qualitativo e un servizio attento, puntuale ma informale, si spende il giusto e questo a dimostrazione che il piacere della buona tavola di qualità può essere alla portata di tutti.

venerdì 24 giugno 2011

non la solita"cucuzza"

Via avevo già parlato di questo tipo di zucca o cucurbitacea quando ho scritto il post sui "tinnirumi". Da noi la chiamano "cucuzza lonca" o "ra 'stati" (estiva) per distinguerla da quella "ro 'mmiernu" (invernale, la zucca). L'aspetto di questa zucca è assai buffo, quella che vedete in foto, qui sotto, è abbastanza regolare, ma a volte si presenta molto più lunga e contorta.
E' una zucca adatta alla cottura in umido, con una base di cipollotto, pomodorini e basilico. Così può essere usata per condire la pasta o come contorno, ma può diventare un piatto sostanzioso se vi si aggiungono due uova per commensale e si strapazzano insieme, magari aggiungendo pezzetti di un formaggio ben strutturato come un ragusano o un pecorino.

martedì 21 giugno 2011

è arrivata l'estate e....

...il 21 giugno, esattamente all'alba di 71 anni fa nasceva la piccola Rosalba, la mia adorata mammina. Tantissimi auguri!!!
Approfitto per segnalarvi un articolo di repubblica che indica la stagionalità di frutta e verdura

lunedì 20 giugno 2011

Festa de "gli Aromi"





















Domenica 12 giugno sono stata alla festa de "gli Aromi". I gentili fratelli Russino hanno aperto a un pubblico curioso i propri giardini di erbe aromatiche e in tale occasione hanno presentato la loro nuova linea di prodotti semilavorati: dal patè di capperi a quello di finocchietto e olive, dal sale di mothya aromatizzato alla linea completa di tutte le erbe essiccate indispensabili per chi vuole dare un accento particolare ai propri piatti. Io sono loro cliente da qualche anno, da quando ho la casa in campagna e naturalmente ho potuto realizzare il mio sogno: avere delle belle piante di erbe aromatiche non più costrette nei vasi sul balcone, ma che crescono rigogliose in terra, magari lungo i vialetti, così al passaggio si può percepire la loro delicata essenza.
Per me è stata l'occasione per scoprire nuovi prodotti (tisane e tè aromatizzati della la casa del tè, il birrificio artigianale yblon e il latte d'asina dell' az. petrolo, magari per fare un bagno...?! scherzo... credo possa essere un'ottima alternativa per chi è intollerante al lattosio o per le mamme che non possono allattare)













e per confermare la bontà di altri che già conoscevo come il datterino di Scicli che ho utilizzato per la pasta con la "cucuzza lonca" che posterò a breve, e  i biscotti di Lory , biscotti aromatizzati ai fiori, ai frutti e alle spezie, io adoro quelli alla senape, diciamo pure che non ne posso fare più a meno, ogni morso è un'esperienza, tanto complesso è l'insieme di aromi che si sprigiona...fatto sta che non troverete la foto di questi alla senape perchè sono finiti in un batter d'occhio!!!

















































bella giornata, trascorsa tra amici e persone che condividono la mia passione.

sabato 18 giugno 2011

in partenza

























Sono in partenza per Torino, città che adoro e che considero il mio rifugio. Starò lì per un bel po’ di tempo e spero sia un soggiorno che mi permetta di riflettere (ma non troppo), di dedicarmi a tutto quello che mi piace (gli amici, i libri e il blog...of course) e lasciare che i turbamenti, i pensieri e i ricordi negativi di cose che mi hanno ferita e amareggiata rimangano lì, non per arrovellarmici su (già l’ho fatto per troppo tempo e le conclusioni a cui non volevo arrivare mi si sono parate lì davanti, nitide nella loro disarmante semplicità)....ma come memento, per non ricadere negli stessi errori, così come un appunto, perchè spesso sottovalutiamo il dolore e non lo comprendiamo: ne prendiamo atto, lo viviamo, lo combattiamo, a volte saggiamente lo assecondiamo e poi tutto finisce lì, invece ha una sua importanza ricordarlo, perchè sarà questo che ci permetterà di non commettere gli stessi errori, come un meccanismo incantato che ripete lo stesso movimento fino allo sfinimento.

a questo punto un caro saluto, a presto su questo blog in trasferta!!
(la modella molto curiosa della foto è la mia giò)

martedì 14 giugno 2011

l'arrivo dell'estate e la parmigiana di melanzane

L’arrivo dell’estate coincideva con gli ultimi giorni di scuola, l’atmosfera inconfondibile della luce in giugno e l’odore di fritto della melanzana. Quando, fatte le ultime interrogazioni e svolti gli ultimi compiti in classe si trascorrevano le ore in totale serenità con i propri compagni, senza affanni o ansie, quasi dispiaceva lasciarsi per i tre mesi estivi e rompere quella quotidianità che da settembre ci aveva unito nelle gioie e nei dolori. La luce di giugno era particolare, ravvivava i colori, il sole era ancora clemente, non bruciava la visione delle cose, era ancora piacevole sul viso, sembrava un abbraccio quando colpiva le spalle, il caldo era ancora sopportabile e gli odori non erano esasperati, tutto appariva in equilibrio. Era in una di queste giornate magiche che il mio ‘naso’, mentre tornavo da scuola, percepiva già dalle scale di casa quell’odore inconfondibile delle melanzane fritte, che annunciava ufficialmente l’arrivo dell’estate.

sabato 11 giugno 2011

di tenerezza e..."tenerezze"






Oggi vi posto una ricetta legata alla mia infanzia. Come tutti i bambini non amavo le verdure, tutto ciò che fosse verde non mi piaceva e mia madre, disperata, non sapeva come fare. A questa fobia per il verde, però vi era un' eccezione, una verdura che da noi si chiama "tinnirumi": sono i germogli e le cime di una varietà di zucchina (cucuzza lonca) molto lunga e dal colore verde pallido che si usa per una minestra molto buona, magari poi la farò e la posterò. Ritornando alle cime, il gusto di esse mi piaceva parecchio e mia madre, appena arrivava la stagione, ne comprava a fasci e, con la sua dolcezza, mi diceva che  a pranzo mi avrebbe fatto le "tenerezze", italianizzazione molto poetica e arbitraria del nome dei "tinnirumi". Alle mie orecchie suonava bene e penso fosse per questo che amavo questa verdura, l'associavo a qualcosa di coccoloso e positivo.

lunedì 6 giugno 2011

thanks for tomatoes





















Mi è successa una cosa alquanto bizzarra, l'altra sera mentre rincasavo ho trovato sulla soglia della porta  una cassetta di pomodori, belli tondi e carnosi ma nessun biglietto o qualcosa che mi aiutasse a capire chi potesse avere un così gentile pensiero. E' certo che questa persona  mi conosce bene  e sa che tra un mazzo di fiori (era questa l'intenzione? un gesto romantico? no, non credo proprio) e qualcosa di vegetale ma edibile io preferisco quest'ultima. Io trovo che un ortaggio prima che buono sia bello e questi pomodori erano esteticamente ineccepibili. In questi giorni qualche idea me la sono fatta su chi possa essere il generoso fornitore di pomodori ma purtroppo le circostanze non mi permettono di ringraziarlo e il rischio di sbagliarmi c'è,

giovedì 2 giugno 2011

un'assenza necessaria












































Mi scuso per la lunga assenza, ma negli ultimi 10 giorni ho messo ordine tra le mie cose a vari livelli, professionali, personali, di salute. Sono in fase di risalita, pronta ad affrontare le prossime occasioni della vita con la mia solita grinta e 'disperato' ottimismo. Sono stati momenti dolorosi, liberarsi delle 'zavorre' non è semplice perché diventano familiari, componenti intrinseci di noi stessi: è mostruoso come ci si abitui al dolore e come non ci si accorga che è possibile cambiare!! Le cose vanno affrontate. Occorre smettere di fare finta di niente perché sarebbe una fuga da noi stessi che non porta a nulla di buono se non all'autodistruzione. Invece bisogna ascoltarsi di più, prendere le distanze così si dà la giusta importanza alle cose e, senza fughe e colpi di testa, meglio si percepisce ciò che è bene per noi: a volte basta giusto un po' di tempo tutto per sé. 
Intanto ho pensato di aprire uno spazio qui a fianco in cui vi parlo dei libri che leggo e della musica che ascolto, non vi scandalizzate se passo dalla classica al blues con estrema disinvoltura.

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