mercoledì 17 agosto 2011

just married... e l'elisa dei muffins alle mele

Ho impiegato molto tempo prima di decidermi a scrivere questo post, perché trovo sia molto più difficile scrivere di cose belle, di emozioni positive, di serenità e poesia: il rischio è di risultare banali. il 6 agosto due mie carissimi amici, Maurizio e Simona si sono sposati. La scelta del luogo in cui hanno celebrato le nozze ha contribuito moltissimo a rendere ancora più unico questo momento, il giardino del Castelllo di Donnafugata, lungo il viale che porta alla coffe house, piccola struttura neoclassica che ha fatto da fondale durante la cerimonia e dopo ha accolto un piccolo rinfresco. Il sole cominciava a calare, lentamente, e una luce da incantesimo si posava su tutti noi, sposi felici, genitori commossi e amici partecipi e tutto si è ammantato di qualcosa di magico. Un benessere diffuso ha colpito tutti noi, sarà stato l'amore e la tenerezza dei loro occhi, l'atmosfera incantata del parco o la luce prima del tramonto che ricorda quella subito dopo l'alba, quando tutto comincia. Una dimensione altra, tutto era speculare, concentrico, un po' come "alice nel paese delle meraviglie" : se fosse spuntato il bianconiglio o la regina di cuori con i suoi soldati non mi sarei minimamente scomposta! L'officiante, caro amico degli sposi, ha reso ancora tutto più fatato con le sue parole commosse e commoventi che solo un amico sincero è in grado di esprimere. Durante il discorso  ci ha intrattenuto con qualche aneddoto riguardante la storia del parco e tra i personaggi citati mi ha colpito il nome di un nobile, il duca di Crescimanno di Albafiorita, che sembra il personaggio di un libro di Italo Calvino, il quale esattamente il 6 agosto di più di un secolo fa festeggiò proprio lì, nella coffe house, il suo compleanno.
Hanno chiesto anche a me di dire qualcosa e con non poco imbarazzo, mi sono “lanciata”...

e lì davanti ai loro occhi felici ho augurato di non perdere quella complicità e quell'intesa che nel percorso a due è fondamentale per ridere insieme e alleggerire i momenti difficili che la vita puntualmente ci offre e mentre dicevo questo vedevo in fondo al viale dei magnifici ficus giganti, dalle radici enormi che dal terreno affiorano formando un groviglio solido, e con essi ho identificato loro e il loro amore, qualcosa di imponente e ben ancorato che nessun vento o tempesta porterà via e sarà rifugio per chi presto allieterà i loro giorni futuri.

La madre della sposa, persona squisita che ancora non conoscevo, mi ha subito individuato e riconosciuto grazie alla descrizione affettuosa e generosa che simona ha fatto di me. Si è sincerata che fossi io l'elisa dei muffins alle mele che a volte e, non quanto avrei voluto, ho portato in libreria da Simona e Maurizio. Naturalmente, prometto che la prossima volta penserò anche a lei con un muffins speciale. 




























Muffins alle mele
280 gr di farina 00 (se metà 00 e metà 0 è meglio.)
130 gr di zucchero
8gr di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 uovo 
100gr di burro
240 ml di latte o yogurt intero no dolcificato
200 gr di mela al netto di torsolo e buccia
75 gr di noci o nocciole spezzettate 
buccia grattugiata di un limone
2 cucchiaini abbondanti di zenzero in polvere
1 cucchiaino di cannella
una macinata generosa di pepe di sechuan o misto pepe (facoltativo)
1 bel pizzico di sale
Procedimento:
Prendere 2 ciotole, in una mettere gli ingredienti umidi ( uovo appena sbattuto, yogurt, burro precedentemente fuso e lasciato raffreddare, mele a pezzetti, la buccia grattugiata del limone) e mischiare, nell’altra tutti gli ingredienti secchi (farina, lievito setacciato, zucchero, bicarbonato, le spezie, le noci, il sale) e mischiare a questo punto versare gli ingredienti umidi nella ciotola di quelli secchi e mescolare per bene con un cucchiaio fino a quando non si vede più la farina, non preoccuparsi dei grumi, ci devono essere! Mettere negli stampini imburrati.
Infornare a 180C° per una ventina di minuti, finché non prendono colore ma non troppo.
Lasciare raffreddare su una gratella e spolverare di zucchero a velo.

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