sabato 16 luglio 2011

Pasta con i cavoli...eh che cavolo!


...che cavolo vuoi, cavoli miei, cavolo!, capre e cavoli, cavoli a merenda, testa di cavolo, nascere sotto un cavolo...etc etc
quante volte abbiamo utilizzato queste espressioni? io tante volte e, quando da ragazzina ciò capitava, nella mia testa alla parola cavolo mi si rappresentava questo cavolo qui.
Quando scoprii che nel resto del mondo tale tipologia di cavolo non era poi così diffusa, come nel meraviglioso angolo in cui vivo, ma che per cavolo s'intendesse comunemente il cavolo verza o il cavolo cappuccio, ho subito uno shock.
Oggi, ormai ripresomi, quando si parla di cavoli in generale continuo a visualizzare sempre questa tipologia qui, mentre tutte le altre le visualizzo solamente con il nome che li specifica, quindi verza, cappuccio, broccolo...etc, etc.
Ho pure scoperto che tale tipo di cavolo si chiama cavolo rapa 
Ora voi vi chiederete: "che post del cavolo è?" e come darvi torto ! Ma la ricetta che vi darò è talmente buona che vale la pena leggere queste amenità...
*versione vegana eliminare il formaggio grattugiato e sostituirlo con il gomasio, usare una pasta semplice di grano duro non all'uovo



Pasta con il cavolo rapa
400 g di pasta all'uovo
un mazzo da tre cavoli (da noi si vendono a mazzi)
uno spicchio d'aglio
qualche pomodorino (in mancanza, del pomodoro secco a pezzetti)
qualche acciuga (facoltativo)
peperoncino (facoltativo)
formaggio stagionato
olio evo
sale

Sbucciare la parte sferica e farne o delle fette o dei dadi, recuperare le foglie più tenere e ridurle a listarelle. Portare dell'acqua in ebollizione, salate e buttatevi i pezzetti di cavolo e dopo qualche
minuto le foglie. Lasciate cuocere per una decina di minuti. Nel frattempo prendete un tegame e fate andare un po' d'olio con lo spicchio d'aglio, mettete i pomodorini e lasciate saltare a fuoco medio-alto.  Aggiungete poi il cavolo scolato e lasciate andare fino a quando non diventa tenero ma non scotto. Nell'acqua di cottura del cavolo cuocete la pasta. Una volta cotta versatela nel tegame e saltatela con l'intingolo, completando a piacere o con del pecorino stagionato o del ragusano.





1 commento:

  1. Qui negli USA li ho trovati con il nome di KOHLRABI e non puoi capire la...commozione! quando li ho visti.
    Fatta subito la pasta con i cavoli così come imparata in quel di Donnalucata tanti anni fa!
    Un saluto
    Cinzia
    www.cinziamaria.wordpress.com

    RispondiElimina

Linkwithin

Si è verificato un errore nel gadget