Farinata con cicoria ripassata e la mia fissazione per il limone






























Oggi vi propongo una ricetta che amo molto con un ingrediente, i ceci, che di per sé non amo moltissimo ma che sotto forma di farina, invece, mi dà grande soddisfazione al palato.

Che si tratti delle panelle palermitane o della farinata o della panissa o della cecina, si tratta pur sempre di un mix di acqua, farina di ceci e olio.
Nella semplicità di questi elementi sta il prodigio. Dopo la cottura ci si ritrova davanti a un piatto la cui bontà è incontrovertibile senza parlare della sua generosità nell'accogliere qualsiasi ingrediente a seconda del proprio gusto e fantasia. Verdure e/o dei formaggi, carne o pesce, possono ridefinire il gusto semplice di partenza. A volte lo uso al posto del pane in modo da dare un o' di allegria a una semplice insalata.

La farina di ceci e la sua trasformazione, come accennato prima, ripercorre tutta l'Italia. Per me, siciliana, la combinazione si esprime nel classico palermitano di pane e panelle con una spruzzata di limone, of course.
La freschezza e l'agro insieme del limone ben accompagna il gusto, a tratti dolciastro, dei ceci.
É per questo che quando mi trovo in altre parti d'Italia dove vi è la farinata o la panissa chiedo del limone. La cosa non sempre è vista di buon occhio: in un locale ligure, che si trova a Torino, alla mia richiesta, alquanto esotica, il giovane titolare accompagnò il suo sguardo stranito a quel proverbiale modo di fare ligure che potremmo definire un po' rude e che mi conquistò subito: ah la fierezza di pensare che la propria maniera di fare le cose sia la migliore e indiscutibile!
Il locale in questione racchiude tutto il buono della Liguria (fritto di pesce, focaccia, panissa e tante altre cose buone che vi invito a scoprire) un indirizzo che dà grandi soddisfazioni, si chiama "Sciamadda", ottima materia prima, passione, dedizione, buona esecuzione e prezzi più che onesti.

Adesso che ho parlato di Torino mi è tornato in mente un altro posto in cui questa semplice combinazione di ingredienti viene celebrata e, per quanto il nome del locale lo trovo poco felice, si chiama "Prendila così", le combinazioni di farciture e, anche qui, le materie prima di qualità, rendono questo locale uno degli indirizzi in cui torno volentieri.

E comunque in quasi tutte le pizzerie di Torino troverete sempre una porzione di farinata da prendere prima della pizza.

Mi si permetta di fare una piccola e amara riflessione che può essere un invito a un imprenditore giovane e fiero: a Torino manca un posto serio e buono di cucina siciliana da strada. Quello che offre adessso  è stato in alcuni casi a dir poco vergognoso e, appena sulla sufficienza in altri ...ma questa è un'altra storia!
Adesso non divaghiamo, altrimenti non faccio in tempo a lasciarvi la ricetta.

Qui ne avevo già fatto una versione che attraversava tutta l'Italia e prevedeva il finocchietto nell'impasto.
Nella ricetta che vi presento adesso, invece, il finocchietto lo metto lo stesso, ma sotto forma di semi, leggermente schiacciati. Se non si ama il gusto del finocchio i semi possono essere omessi o sostituiti con un altro aroma a piacere (rosmarino o timo ad esempio).

Questa combinazione è perfetta per chi segue un regime vegano.
Diventa un pasto completo vegetariano se si accompagna il tutto con un formaggio fresco.
Ricetta ottima per chi deve seguire una dieta senza glutine.


Farinata con cicoria ripassata

200g di farina di ceci
600g d'acqua
mezzo cucchiaio di semi di finocchietto
4 cucchiai d'olio evo + uno per la teglia
pepe nero
sale
un mazzo di cicoria
3 pomodori secchi
aglio
peperoncino
olio evo
mezzo limone

In una ciotola stemperate con una frusta la farina di ceci con l'acqua fredda: versatela gradualmente in modo da scongiurare la formazione di grumi.
Amalgamate bene, unite due pizzichi di sale, aggiungete i 4 cucchiai d'olio, date una bella mescolata, aggiungete i semi di finocchietto leggermente pestati, mescolate ancora e lasciate riposare coperto per almeno tre ore o sarebbe meglio tutta la notte.

Intanto preparate la cicoria
Lavatela, lessatela in abbondante acqua salata, lasciatela un po' al dente e strizzatela per bene in modo da fara andare via un po' dell'amaro.
In un tegame mettete dell'olio e lo spicchio d'aglio con un peperoncino. Appena hanno preso calore, aggiungete i pomodori secchi fatti a pezzettini, dopo circa 5 minuti aggiungete la cicoria. Lasciate insaporire e spegnete.

Accendete il forno alla massima temperatura per almeno 20 minuti.
Dopo il riposo della pastella vi accorgerete che sarà affiorata come una schiumetta, voi prelevatela con un schiumarola.
Prendete la leccarda del forno o una teglia di metallo della stessa dimensione, ungetela con il cucchiaio d'olio e versate la pastella.
Lasciate cuocere fino a quando la farinata non avrà i bordi ben dorati.
Servite calda con del pepe nero, la cicoria e una spruzzata di limone (sempre che non vi siano liguri al vostro tavolo :-)


Commenti

  1. Sono siciliana ma nella mia provincia non usiamo preparare questa farinata. Ti confesso che mi hai stuzzicato e la preparerò!

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    1. Infatti qui in Sicilia non si usa fare la farinata. La farina di ceci viene usata per le panelle palermitane. Questa ricetta è una sintesi tra la panella palermitana che ha dentro di se, a volte, i semi di finocchio ma che viene fritta, e la modalità di cottura al forno che invece si riscontra tra la Liguria e la Toscana. é una ricetta semplice e che perette di sbizzarrirsi con gli accostamenti. Fammi sapere... :-)

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