domenica 13 novembre 2011

terapia anti rabbia...pane di semola con farro, semi di papavero e lievito madre


























Periodo un po' stressante? Sembra che tutto il mondo ce l'abbia con voi? Vi monta una rabbia pazzesca? Sentite che tutto vi ribolle dentro e che, se prima riuscivate a contare fino a mille prima di parlare (...e dimenticare ciò che volevate dire), adesso le parole liberamente fuoriescono dalla vostra boccuccia noncuranti del loro peso e delle conseguenze, con effetto immediato sia sull'interlocutore, che rimane stupito, sbalordito (non sospettava minimamente che ne foste capaci), sia sulla nostra parte più profonda: finalmente conosce un senso di leggerezza che mai aveva provato prima e vi comunica che gli piace pure...E' l'inizio della fine? Sarà, ma credo che se anche di fine si tratta, sono sicura che si starà meglio e questo mi sembra già un buon risultato!
Ma quando la rabbia vi monta e il soggetto a cui andrebbe rivolta non può esserci fisicamente e non può assistere a questa trasformazione, da dolce pulzella in terrificante mostro bilioso, cosa fare? Le possibilità sono due o scrivere, riempire fogli di una scrittura che mai un giorno riuscirete a decifrare o... impastare, impastare, impastare. In questo caso avrete un pane ottimo e avrete trovato il modo di incanalare le energie negative in qualcosa di positivo!!


Pane di semola con farro, semi di papavero e lievito madre


300 g di lievito madre già rinfrescato
350 g di farina di semola di grano duro
250 g di farina di farro
semi di papavero
acqua tiepida
un cucchiaio d'olio
sale

Mettete il lievito in una ciotola e scioglietelo con un po' d'acqua. Disponete a fontana le due farine sulla spianatoia e al centro mettete il lievito sciolto, il sale e il cucchiaio d'olio. Cominciate a lavorare e mano a mano, aggiungete acqua fino ad ottenere un impasto solido. A questo punto cospargete il piano con i semi di papavero, in base ai vostri gusti e al vostro occhio e lavorate l'impasto per un po' fino a quando i semi sono del tutto ben inglobati. Lavorate ancora per una decina di minuti. Fate una palla, incidetela e adagiatela in una ciotola infarinata. Mettete a riposare  in un luogo tiepido fino al raddoppio, circa 2ore e mezza, poi dipende dalla temperatura esterna ma anche dall'umidità.
Riprendete l'impasto e, sul piano ben infarinato procedete con le pieghe. Coprite l'impasto con una ciotola capovolta e lasciate riposare una mezz'ora, il tempo di una telefonata con un'amica!
Ops, è già passata mezz'ora!!! Formate il pane già nelle teglie, fate dei tagli alla superficie e lasciate riposare ancora per un po', il tempo che il forno raggiunga la giusta temperatura, 220-250°C.
Infornate per 30 minuti, dipende comunque dal forno! Sfornate e lasciate raffreddare su una grata!

6 commenti:

  1. Io quando sono arrabbiata impasto e con me funziona. :)

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  2. l'impasto terapia e l'uso del forno per me funziona sempre! :)
    come vedo che ha funzionato perfettamente per il tuo bel pezzo di pane, che bello!

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  3. E' lo stesso metodo che uso io "passaincazzatura" ;) impasto impasto impasto scrivo sul blog, mi passa del tutto quando trovo blog interessanti come il tuo. Ti seguo con piacere
    Buona giornata
    Sonia

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  4. Credo che come rimedio sia uno dei migliori!! Lo uso anch'io... caspita che bello il tuo pane! Un abbraccio e buonissima serata

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  5. quel movimento che richiede forza, nel quale puoi sfogare rabbia, nervosismo.. tensione.. che ti stanca le braccia.. ti capisco PERFETTAMENTE.. e, mangiarne un pezzetto, solleva ancor di più!
    brava!
    mi unisco al tuo blog.. a presto
    Luisa

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  6. Vedo che non solo l'unica che adotta questo tipo di terapia...!!!
    Un caro abbraccio a tutti!!
    elisa

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