Cuccìa, dolce siciliano per Santa Lucia


Oggi è Santa Lucia, la santa protettrice degli occhi, della vista per una sorta di contrappasso, un po’ macabro, relativo al suo martirio. 

Mi ricordo quand’ero bambina che circolavano le immaginette dei santi e in quella di santa Lucia veniva raffigurata con in mano un vassoio e i suoi occhi poggiati sopra.

É la santa della Luce e in effetti questo periodo di dicembre è sempre stato molto caro anche in tempi in cui i santi ancora non c'erano; è il periodo dell’anno in cui il buio tocca il picco di maggiore permanenza nell’intero giorno, in attesa che ricomincino ad allungarsi subito dopo l’anelato solstizio in cui le tenebre saranno sconfitte dall’arrivo (anche se lento e graduale) della luce che alla fine trionferà.


Un altro ricordo che ho è quello di una immagine che si trovava sui "I Quindici" in cui si raccontavano tradizioni di altri Paesi e mi ricordo delle bambine svedesi bionde, vestite da bianche tuniche, con in testa delle coroncine di candele (altro trauma da bimba paurosa che ero, terrorizzata dagli incendi e dai capelli che prendevano fuoco). 

In quei Paesi lontani e gelidi hanno la tradizione, per questo periodo dell’anno di confezionare delle brioscine, dorate dallo zafferano, a forma di riccioli contrapposti, con dell’uvetta al centro di ogni giro a simulare una pupilla, che si chiamano Lussekatter.


Ma da noi, in Sicilia, dove santa Lucia è la patrona di Siracusa e la tradizione è molto forte così come anche la Luce invernale, si usa portare doni ai bambini (per i bimbi siciliani questo periodo è fantastico: si comincia il 2 novembre con i I morti, Murticeddi che durante la notte portano i doni ai bimbi, poi arriva Santa Lucia, quindi Natale e infine la Befana) e si usa preparare un dolce a base di chicchi di grano perché leggenda narra che in un passato mitico, in occasione di una forte carestia che aveva portato la popolazione allo stremo, grazie all’intercessione della santa, si scorse al largo del porto una grande nave carica di grano. Quando arrivò in porto con il suo carico prezioso, si scaricò in fretta e non si portò il grano a macinare per poterlo mangiare subito.

È per questo che oggi, in tutte o quasi le case dei siciliani si consumerà solo grano cotto, o ceci o riso (a Palermo oggi sarà un trionfo di arancine).

Il dolce a base di grano ha più versioni, quella più antica prevede una crema di latte aromatizzata dalla buccia di limone e dalla cannella in cui si mescola del grano già fatto cuocere a parte. Le versioni più recenti vedono della ricotta zuccherata con scaglie di cioccolato o della crema al cioccolato.


È un dolce semplice, molto confortante se mangiato tiepido, molto profumato e dalla consistenza particolare data dai chicchi di grano che rimangono morbidi ma sostenuti.

Facile da fare, soprattutto se si parte dal grano già cotto che si trova in barattolo nei supermercati più forniti e che normalmente si usa per la pastiera napoletana (eh sì, ha delle assonanze con questo altro dolce della tradizione napoletana, anch’esso pensato per festeggiare rinascita e luce dopo la morte, ma chissà quale potrebbe essere il nesso).


Provatela anche con il latte di mandorla, ottimo per chi segue una dieta vegana.


Adesso è arrivato il momento di passare alla ricetta.


Cuccìa, dolce siciliano per Santa Lucia


500ml di latte intero (o latte di mandorla che trovate qui, quindi omettete lo zucchero) 

40g di amido di mais

60g di zucchero

300g di grano cotto 

la scorza di un limone

cannella secondo gusto (io ne metto due cucchiaini abbondanti)

Per decorare

Cioccolata di Modica alla vaniglia 

scorzette d'arancia candita  


Sciogliere in una ciotola l'amido con parte del latte freddo, portare tutto nella pentola e aggiungere tutto il resto, tranne il grano.

Portare a ebollizione avendo l'accortezza di girare con una frusta in modo da non creare grumi, appena affiora il primo bollore aggiungere il grano scolato dalla sua acqua di conservazione e fare andare per qualche altro minuto.

Versare in una coppa, lasciare intiepidire decorare e servire subito o potete prepararlo con più anticipo, anche di un giorno e sarà sempre buono.


Buona festa di Santa Lucia e Luce sia per tutti voi!





 

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