venerdì 20 marzo 2015

primavera alle porte ma giornata uggiosa e …risotto al radicchio e speck





















Attendiamo la primavera, si sente già nell'aria, gli alberi hanno già le gemme e in alcuni si scorgono i primi fiori. Oggi è, tra l'altro, giornata di eclissi, io non l'ho vista, ma mi ricordo di quando bambina la vidi per la prima volta. Frequentavo le elementari e la mia maestra (una donna bella, colta e gentile di cui serberò sempre un bellissimo ricordo) ci portò nel cortile, ci fece indossare a turno delle strane lenti, e vedemmo questo spettacolo straordinario. Difficile per noi bambini capire perché dovevamo indossare quelle lenti, il sole non ci disturbava.
L'eclissi è un fenomeno dove qualcosa viene nascosta ma allo stesso tempo si manifesta in maniera diversa e subdola: i raggi pericolosi, per la nostra vista, raggiungono lo stesso i nostri occhi, anche se alla nostra primitiva percezione così non sembra. Mi sembra un'ottima metafora per spiegare l'importanza del dolore e la mistificazione della realtà quando tale dolore non vogliamo comprenderlo e l'origine da cui scaturisce ci uccide lentamente ogni giorno.
Oh ben, scusate la divagazione, forse le giornate di eclissi e per lo più uggiose non aiutano il buon umore e anche i primi fiori intorno appaiano insufficienti. Rimane comunque il piacere di stare in cucina, e un risottino semplice e gustoso non è complicato da preparare e soprattutto possiamo sperare abbia un effetto benefico sull'umore. Radicchio e Speck acquistati sui banchi dei contadini, croccante e consistente il primo,  profumato e sapido quanto basta il secondo.


Risotto con radicchio e speck

300g di riso carnaroli
1l di brodo di verdure (cipolla, carota, porro, sedano, prezzemolo, alloro)
1/2 bicchiere di vino bianco
un cespo di radicchio
150g di speck tagliato in due fette da 75g
una cipolla piccola
salvia, qualche ago di rosmarino
pepe nero, una bacca di ginepro
olio
sale
burro

Prendete un tegame e fate tostare il riso con un goccio d'olio. In un altro tegame fate andare la cipolla tagliata sottile fino a quando non diventa traslucida, unite la salvia, qualche ago di rosmarino e la bacca appena schiacciata.  Aggiungete il riso e dopo un po' sfumate con il vino. Quando quest'ultimo sarà evaporato cominciate ad aggiungere il brodo, a metà cottura aggiungete 3/4 del radicchio tagliato a listerelle e proseguite la cottura, aggiustate di sale. Mantecate con una noce di burro e lasciate riposare per qualche minuto. Nel frattempo prendete una padella antiaderente e fate struggere lo speck, ridotto a piccoli rettangoli, senza che si secchi.  Servite il risotto con il radicchio lasciato da parte e lo speck.


martedì 10 marzo 2015

quando due è meglio di uno e… torta delle rose classica e alle mandorle


Eccomi con questa ricetta che magari potrebbe sembrare troppo laboriosa ma alla fine, se per voi la cucina è un momento di relax, concentrarsi su qualcosa che permette di non pensare a tutto il resto, beh credo che questa ricetta sia per voi.
Ho sempre creduto negli effetti terapeutici del cucinare e più una ricetta richiede tempo e attenzione e più sono importanti tali effetti. In questo caso si tratta di una ricetta che sta nella media, non è tanto lunga, prevede un impasto (e quale miglior modo per scaricare un po' di rabbia in eccesso se non quello di impastare a mano?) e alla fine dà molte soddisfazioni già al momento in cui dal forno comincia a sprigionare il suo profumo, una vera e propria delizia.
Con questa dose verranno due piccole teglie da 18cm. Potrete sbizzarrirvi con la farcitura e avere due abbinamenti differenti ad esempio potreste usare della marmellata, della crema pasticciera o questo godurioso intruglio al cacao che trovate qui. Io mi sono attenuta alla classica crema al burro, unica variazione, in una delle due, ho aggiunto delle mandorle tritate.
Ottime per la merenda con un buon tè o per la colazione.

























Torta delle rose

per 2 teglie da 18 cm

Impasto 

500 g di farina (75% manitoba il resto 00)
    2 uova e un tuorlo
    80 g di zucchero
    140 ml di latte
    1 bustina di lievito di birra secco
    80 g di burro fuso
    la scorza grattugiata di un limone 
    una bacca di vaniglia
per farcire
   80 g burro
   80g di zucchero
   100g di mandorle pelate e tritate

per decorare
  codette di zucchero
  mandorle a lamelle 
  burro fuso


Preparare il lievitino: prendere 50ml del latte e intiepidirlo, sciogliere il lievito, aggiungere 50 g di farina presa dal totale e mettere a riposare per mezz'ora.


Dopo, su una spianatoia o nella ciotola dell'impastatrice, mettere il resto della farina (sulla spianatoia a fontana), al centro aggiungere il lievitino con il tuorlo, il sale e lo zucchero, avviare la foglia o lavorare con una forchetta se si procede a mano. Aggiungere le restanti uova solo quando il precedente si è ben amalgamato. A questo punto unire il latte rimanente quando l'impasto risulta omogeneo. Lavorare l'impasto fino a quando non incorda o, a mano, quando l'impasto risulterà liscio e morbido. A questo punto fare una buca nell'mpasto e aggiungere il burro fuso, la scorza grattugiata del limone e i semi raschiati della vaniglia. Lavorare ancora per almeno 5 minuti o fino a quando non risulta uniforme e liscio. Lasciare riposare fino al raddoppio in un luogo tiepido.

Stendere in un rettangolo non troppo sottile e uniforme e coprire con la crema al burro che avremo già preparato lavorando il burro morbido a "pomata" con lo zucchero e a cui, a metà dose, avremo aggiunto, le mandorle tritate. Su una metà del rettangolo spalmare una parte di crema al burro semplice e sull'altra, una parte con le mandorle. Arrotolare per bene e dividere a metà il rotolo. Ogni metà va suddivisa in 7 parti le quali andranno disposte sulla teglia dalla parte del taglio. Lasciare lievitare ancora per un'oretta.Preriscaldare il forno a 170°C. Spennellare con il burro fuso, cospargere con le codette di zucchero e con le mandorle a lamelle, infornare per 25 minuti.

giovedì 5 marzo 2015

Ingredienti semplici e ricetta facile…patate, spinaci e gorgonzola al forno














































Qualcosa di facile, buono ma che dà soddisfazione. Ecco, fosse sempre così semplice anche la vita! La cucina ha questo di buono, che puoi gratificarti con poco e immediatamente. Quando vi sono giornate piovose ci si mette ai fornelli e tutto si dimentica per dare spazio a qualcosa di buono.
Allora prendete nota

Sformato di patate, spinaci e gorgonzola

500g di patate
700g di spinaci freschi
150g di un buon gorgonzola
aglio
olio
burro
4 rametti di maggiorana
un goccio di latte
pepe nero

Portate a bollore una pentola con dell'acqua salata. Prendete le patte, sbucciatele e tagliatele a fette spesse 1,5 cm, sciacquatele e tuffatele nell'acqua bollente. Lasciate cuocere per 15 minuti circa: deve risultare molto soda. Lavate bene gli spinaci. In una padella ampia fate scaldare una noce di burro con uno spicchio d'aglio e le foglie di maggiorana. Aggiungete gli spinaci e saltateli per 2 minuti massimo, il tempo che prendano il gusto del burro e della maggiorana.
Accendete il forno a 200°C. Ungete una pirofila grande o delle cocotte individuali e mettete un primo strato di patate, su di esso mettete un bel ciuffo di spinaci su cui metterete dei piccoli pezzetti di gorgonzola, un goccio di latte. Completate con altre fette di patate e spennellate o con del burro o con dell'olio. Mettete in forno, nella parte bassa per 15 minuti. Dopo controllate che le patate siano tenere e mettete nella parte del forno più alto per fare fare la crosticina alle patate. Fate intiepidire e servite con una generosa macinata di un buon pepe nero profumato. per dare una nota cocente potreste aggiungere dei pinoli o delle noci.

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