Arancetti, dolci di Carnevale

 

Come state? Manco un po' dal mio piccolo blog. Quando non scrivo per molto tempo mi rendo conto di quanto mi piaccia scrivere di cucina, condividere ricette e magari fare scoprire cose nuove che riguardano il mondo meraviglioso e appassionante del cibo: la cultura a esso legato, le tradizioni, i luoghi.

La mia assenza è data da un lavoro di ristrutturazione che dura da un anno, che ha avuto alcuni intoppi, che è stata anche molto radicale. Ancora non è finita, almeno un altro mese ci vorrà, nell'ipotesi più ottimista, e alla fine avrò realizzato in quella che era la casa di famiglia, piena di ricordi, oggetti, storia minima di quotidiani di un tempo che si svolgevano in questo luogo, nel centro di una delle città più belle del barocco siciliano, una casa per chi viaggia, per chi esplora la mia zona. Ci saranno 4 camere, una cucina per i miei corsi, un terrazzo dalla vista unica su una delle più belle architetture barocche e tutto il mio piacere nell'accogliere ospiti curiosi e appassionati di storie e di cucina.

 Lì ho abitato anch'io durante alcuni anni della mia giovinezza, lì ancora vi erano custoditi i miei giocattoli, i miei libri e quaderni di quando ero un'adolescente. Una stratificazione di storie che parte dal mio bisnonno materno, che fece costruire la casa, per arrivare a me che, con una fatica diversa ma alquanto impegnativa, mi sono impegnata anima e corpo e soprattutto testa in questa operazione non semplice considerata la quantità di cose che vi erano custodite: tutta la vita della mia mamma a ritroso fino a suo nonno. Ho dovuto ristrutturare mantenendo la sua anima, le sue voci nascoste, confrontarmi con la sua immanenza, beh non è facile, si toccano corde delicate, ricordi di famiglia, è un'operazione che va condotta con rispetto e delicatezza (due aspetti che vanno in contraddizione con muratori e artigiani vari).

Bene, adesso però devo scrivere della ricetta che vedete in foto, è una ricetta di Carnevale che come vedete non è la solita frittella nè la solita chiacchiera, frappola o bugia.

Come sapete mi piace curiosare nelle tradizioni culinarie di altri luoghi che non siano necessariamente in  Sicilia. Avevo il piacere stavolta di portarvi nell'alto Lazio, in Sabina dove questi Arancetti sono i dolci di Carnevale.

Sono semplici come del resto lo è la cucina popolare. Si trovano diverse versioni d'impasto, con o senza uova, con latte o senza, mentre la farcitura ha a volte, oltre alla buccia d'arancia, anche la buccia di limone.

Io mi sono permessa di aggiungere la cannella e, in una parte ho anche aggiunto della maggiorana e devo dire che il risultato mi è piaciuto molto.

Rispetto a quelle che potreste trovare in giro per il web, le mie sono piccoline e per questo pericolose perchè vanno via come le ciliegie...fate attenzione!

Arancetti (per 40 pezzi)

150gr di farina 00
1 uovo
latte q.b.
sale

3 arance
2 limoni
6 cucchiaini di cannella (ma va a gusto)
6 cucchiai di zucchero

olio d'arachide per friggere

Mettete la farina a fontana, rompete l'uovo, salate e cominciate a lavorare, se la farina dovesse richiedere più liquido aggiungete del latte, fino a raggiungere una consistenza non troppo soda. 
lasciate riposare per mezz'ora.

Grattugiate le scorze di arancia e di limone, e di quest'ultimo ricavatene un po' di succo.
Unite alle scorze la cannella e lo zucchero.
Riprendete l'impasto suddividetelo in tre parti e cominciate stendere con il matterello il primo pezzo a uno spessore di meno di un millimetro.

Spennellate sulla superficie, con delicatezza, un'idea di succo di limone, parte del misto di scorze e cannella e completate con due cucchiai di zucchero.


Cominciate ad arrotolare fino a formare un lungo salsicciotto che poi taglierete a uno spessore di circa mezzo cm.
Le rotelle risulteranno un po' schiacciate, ridategli una forma più rotonda aiutandovi con le dita.

procedete così anche con gli altri due pezzi di impasto.
Preparate un pentolino con tre dita di olio di semi di arachide, appena raggiunta la temperatura (buttatevi un pezzettino di sfoglia, quando avrà le bollicine intorno, sarà il momento buono) e procedete con la frittura. Scolate su carta da cucina per l'unto in eccesso.

Potete servire con zucchero a velo o così, nature.

Variante, in una sfoglia ho aggiunto, oltre alle scorze di limone e arancia, della maggiorana tritata.






Commenti

  1. Golosi questi biscottini: con le ultime arance del mio albero, voglio proprio realizzarli!

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