lunedì 27 gennaio 2014

dedicato a Roberta per il suo libro e...arrosto di maiale agli agrumi

























Eh sì, perché da qualche giorno è uscito il libro "La repubblica del maiale" della mia amica Roberta Corradin. Un divertente excursus della storia d'Italia attraverso le nostre abitudini alimentari, dal 1948 a oggi. Scrittura lieve e ironica, risate, sorrisi e spunti di riflessione assicurati. 
Naturalmente, la ricetta, non poteva non riguardare il maiale, carne molto in uso dalle mie parti, qui in una versione molto profumata e invernale grazie alla presenza degli agrumi. Ottima idea per il pranzo domenicale. Un contorno di patate, broccoli al vapore e il secondo è pronto. Se volete dare una nota un po' esotica, preparate del riso basmati pilaf con le spezie, sarà un ottimo accompagnamento.

Arrosto di maiale agli agrumi

800g arista di maiale
un cucchiaio di miele
2 arance
un limone
2 mandarini
6 scalogni
una carota
2 foglie di alloro, un rametto di rosmarino, 2 foglie di salvia
sale grosso 
pepe giamaica (pimento)
1/2 bicchiere di vino bianco
1/2 tazza di brodo o acqua caldi
olio extravergine d’oliva
1 o 2 cucchiaini d’amido 

- Accendete il forno a 180°C e legate il pezzo di carne. 
- Strofinate con il sale e spennellate con l’olio. 
- Ungete un tegame e fate rosolare la carne fino a quando non prende colore, come di  caramello. 
- Trasferitelo in una teglia, spennellatelo con il miele e infornate.
- Nel fondo, rimasto nel tegame, aggiungete gli scalogni tagliati a pezzi, le carote a fettine e gli odori. Sfumate con il vino, lasciate evaporare, aggiungete il succo degli agrumi dopo che ne avrete grattugiato la scorza e versate il contenuto ai lati della teglia facendo attenzione a non bagnare la parte superiore dell’arrosto.
- Lasciate cuocere per circa 40 minuti avendo l’accortezza di controllare che il liquido non si sia asciugato, in tal caso aggiungete del brodo caldo.
- Verificata la cottura (se pungendo con uno stuzzicadente fuoriesce un liquido trasparente vuol dire che è cotto), prelevate il pezzo di carne e avvolgetelo nell’alluminio e lasciate riposare.
- Nel frattempo, prelevate il fondo di cottura e passatelo al mixer. Se dovesse risultare troppo liquido addensate con un cucchiaino o due di amido.
- Dopo 40 minuti riprendete l’arrosto, liberatelo dallo spago e tagliatelo a fette non troppo sottili, servitelo con la salsa.

lunedì 20 gennaio 2014

corsi di cucina siciliana e…budino di ricotta alla cannella, mandorle e cacao




































non ci posso credere, sono riuscita a scrivere un post solo dopo 13 giorni! Se continuo così potrò recuperare?
Scherzi a parte, parliamo di cose serie, cioè di quanto sia buono, facile e di sicuro successo questa ricetta.
L'ho da poco inserita nel mio corso di Cucina siciliana. Avevo delle perplessità in proposito, perché troppo facile e non credo vi sia di traccia di queste ricette nei libricini e ricettari di famiglia ma, del resto, racchiude parte delle mie memorie olfattive e ingredienti tipici di questa zona, magari tra un secolo, grazie a me, entrerà a farne parte, si sa io precorro i tempi. Del resto, ho solo dato una forma a quella meravigliosa merenda estiva che mia madre ci preparava: ricotta montata con lo zucchero e cannella o, a volte, aromatizzata con un goccio di caffè o con della cioccolata di modica grattugiata. Si preparava dopo pranzo, in modo che avesse il tempo di raffreddarsi per bene per l'ora della merenda.
Ieri ho tenuto un corso ai miei ospiti americani, davvero carini e simpatici e nonostante la lingua inglese sia per me un po' ostica, siamo riusciti a trascorrere una bellissima giornata e soprattutto, soddisfazione più grande, è stato vedere i loro occhi felici e entusiasti.
Adesso passiamo alla ricetta:

Budino di ricotta

500g di ricotta vaccina del giorno prima
150 ml di latte
8 g di gelatina in fogli
70 g di mandorle
2 cucchiaini di cannella
90 g di zucchero
2 cucchiaini di cacao amaro
3 cucchiaini di zucchero a velo

Mettete a mollo i fogli di gelatina in acqua fredda. Nell'attesa che si ammorbidiscano, montate con una frusta, la ricotta con lo zucchero e la cannella. Scaldate il latte in un pentolino. Strizzate per bene i fogli di gelatina e scioglieteli nel latte caldo. Mescolate bene affinché non rimangano pezzi di gelatina e unite il tutto al composto di ricotta, mischiate per bene e mettete tutto in uno stampo da budino da 0,75 l. Riponete nella parte più fredda del frigo e aspettate almeno 4 ore.
Al momento di servire, preparate un piatto in cui sformerete il budino e una ciotola in cui verserete dell'acqua calda. In essa immergerete lo stampo così faciliterà l'operazione di estrazione.
Nel frattempo il nostro budino si prende un bagno caldo, noi tritiamo grossolanamente le mandorle con l'aiuto di un coltello, le tostiamo e le poi le avvolgiamo in una pioggia di cacao amaro e zucchero a velo. Sformate il budino sul piatto, ricopritelo di mandorle e servite.





martedì 7 gennaio 2014

di Auguri e di nessun buon proposito per il nuovo anno e...fettucce di semola con pesto di broccoli,sanapu, mandorle, pomodoro secco etc.etc








































Tantissimi Auguri, che questo 2014 sia davvero un anno di bellezza e serenità!
E leggerezza, quella non dimentichiamola mai.
Ho deciso per quest'anno di non fare nessuna lista di buoni propositi per evitare, alla fine, di aumentare il mio senso di frustrazione per non aver minimamente portato a compimento nessuno dei punti prefissati. Quindi, quest'anno si naviga a vista, in base all'umore e alle occasioni, come unica stella polare terrò conto del mio benessere.
L'avventura del b&b, in versione invernale, mi ha dato altre belle soddisfazioni. Persone deliziose e piacevoli con cui abbiamo festeggiato la fine dell'anno. Sicuramente, da questo punto di vista, è stato un bell'inizio di cui serberò un bel ricordo. E adesso, passiamo alla ricetta che avevo già postato tempo fa su FB ma mi sembra più che adatta ai post - bagordi natalizi: un condimento per della buona pasta, leggero, a base di verdure. Tra quest'ultime ho utilizzato le foglie di "Sanapu"credo sia la pianta della senape, quella da cui si ricavano i grani per la salsa senape. Si tratta di una pianta amara e lievemente piccantina, potreste sostituirla con della ruchetta anche se la consistenza della foglia è diversa ma trattandosi di un pesto, poco importa.

Fettucce al pesto di broccoli, sanapu, mandorle etc.etc.

400g di fettucce
200g di broccoli già lessati
1 spicchio d'aglio a cui avrete tolto l'anima (ihihihi)
una manciata di mandorle con la pellicina leggermente tostate
qualche foglia già lessata di sanapu
la scorza grattugiata di mezzo limone
e un tocchetto di ricotta salata
2 pomodori secchi
e una punta di peperoncino
olio evo

Mettete a bollire l'acqua per la pasta. Intanto nel boccale del mixer mettete le mandorle con l'aglio, i pomodori secchi e date il primo giro. Aggiungete le verdure, la scorza di limone e l'olio. Date un giro fino ad ottenere una cremina. Per ultimo aggiungete la ricotta salata.
In una terrina mettete il pesto appena pronto e un cucchiaio d'acqua di cottura della pasta. Scolate la pasta, conditela e servite!

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