venerdì 15 novembre 2013

di incubi con coperchi volanti e..zuppa di ceci con merluzzo speziato



























Intanto mi scuso con chi scrive i commenti ai miei post e io non sempre riesco a rispondere. Adesso ho qualche problema di lentezza epica con la connessione del telefonino che sto usando come reuter. Riesco giusto a pubblicare questo post prima che i miei nervi crollino miseramente.
Oltre ai coperchi del titolo sono volante pure io, nel senso che mi sono spostata dalla Sicilia per atterrare a Torino per spostarmi a Milano. Domani andrò a Parigi e poi Londra (questo perchè dovevo riposare). Saranno le emozioni che un viaggio sempre comporta, fatto sta che spesso mi ritrovo a fare sogni a dir poco strani e invito tutti quelli, che di queste cose ne capiscono, a darmi la loro opinione.
Ho pensato di condividere con voi l'incubo avito questa notte.
In una normale città, in un clima autunnale, stanno sospesi a mezz'aria dei sottili coperchi di vetro con relativo manico sempre in vetro. Gli abitanti li schivano, sono ormai abituati a questa presenza assai insolita. Nessuno si chiede il perché, si sa solo che un giorno ci si è svegliati con un esercito di coperchi in vetro, sospesi nell'aria fresca di un giorno di fine settembre. L'origine di questa silenziosa e pacifica invasione non la si conosce. Viene accettata passivamente. Tutto sembra scorrere nella normalità. Si va a lavorare, si va a scuola, anche gli uccellini e gli altri esseri volanti sembrano ormai abituati a condividere i propri spazi con questi oggetti misteriosi. Qualche casalinga tenta di afferrarne uno ma, appena sfiorati, i coperchi volano via in velocità. Un giorno però qualcosa cambia. All'alba si ritrovano cadaveri scuoiati e malamente affettati, uno spettacolo raccapricciante si mostra a chi, quel giorno, comincia le sue solite attività: uomini, donne e bambini durante la notte erano stati massacrati. I coperchi sembrano testimoni silenziosi di questa orribile tragedia. Alle 14 di quello stesso giorno sconvolgente avviene un altro fatto che poi spiegherà il primo. I coperchi sembrano impazziti, vanno veloci, sono difficili da schivare, affettano e scuoiano, con il loro bordo tagliente, chiunque si trovi lungo la loro traiettoria. Cambio di scena e vedo un tipo brutto e laido, dai capelli grigi, lunghi e sporchi munito di un computer in cui inserisce dei dvd con dei codici particolari, capaci di dirigere nell'aria i coperchi. Sghignazza di tutto l'orrore che ha commesso e che ha intenzione di continuare a perpetrare. A questo punto mi sono svegliata angosciata. Giuro che non ho mangiato o fumato roba pesante.
Andiamo alla ricetta che ci fa dimenticare il mio inconscio decisamente provato?

zuppa di ceci con merluzzo speziato

500g di merluzzo fresco al netto degli scarti
300g di ceci
un'arancia
anice stellato, pepe rosa, pepe di sichuan, pepe
una carota
uno scalogno
rosmarino e salvia
sale
olio
La notte prima lasciate in ammollo i ceci. Il giorno dopo affettate finemente lo scalogno e fate a pezzettini la carota. Mettete le verdure in una casseruola con dell'olio assieme a qualche ago di rosmarino e una foglia di salvia. Una volta che lo scalogno diventa traslucido, aggiungete i ceci, fateli insaporire e poi coprite con acqua bollente a filo. Lasciate cuocere lentamente per un bel po', controllando di tanto in tanto che non si attacchino (evitate le telefonate con le amiche con problemi di cuore e affini).
Quando i ceci sono quasi pronti, in un tegame mettete a bollire dell'acqua con un anice stellato, del pepe rosa, nero e di sichuan lievemente pestati, un po' di succo d'arancia e la scorza di mezza arancia. Prendete il merluzzo e adagiatelo su un cestello per la cottura a vapore con le zeste dell'atra metà della buccia di arancia. Lo collocherete a cuocere sul tegame, coperto da un coperchio.
La cottura sarà rapida, fate attenzione. Una volta cotto, salate leggermente e mettete da parte in un piatto e ricopiritelo con un po' del buillon di cottura.
Salate e passate i ceci lasciando da parte una cucchiaiata.
Servite nelle ciotole un po' del passato di ceci e adagiatevi sopra il merluzzo.

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