sabato 21 aprile 2012

voglia di primavera...pasta rucola, pomodorini e feta






















Ma insomma, dico io, ma è possibile che nella zona in cui vivo, che si trova in latitudine più a sud di Tunisi, faccia ancora freddo? Il sole c'è (o quasi) ma non è abbastanza caldo da contrastare un vento gelido che arriva da nord, vento tra l'altro fortissimo da farti impazzire dopo 2 giorni!
Complice il dono di un contadino della zona, che mi ha portato una cassa di pomodori e un mazzetto di rucola, non ho resistito e ho preparato una pasta che richiama pic-nic sull'erba o cene estive in giardino,  tanta era la voglia di scacciare via questo tempo schifoso, almeno tra i fornelli. Non so se questo atto di resistenza possa essere letto come atto propiziatorio rivolto al cielo o forse come segno di protesta o ancora come una maniera di negare la realtà. Fatto sta che la pasta era buona e questo mi ha reso felice!!!
P.S. per un po' di tempo "sparirò" per ritirarmi in un luogo tranquillo, ci rincontreremo su queste pagine tra una decina di giorni.

Pasta, pomodorini, rucola e feta

400 g di pasta
15 pomodorini
uno spicchi d'aglio
un mazzetto di rucola
120 g di feta
olio evo

In un tegame mettete uno spicchio d'aglio e l'olio e fate scaldare. Intanto tagliate a metà i pomodorini e aggiungeteli. Fate andare senza coperchio fino a quando il liquido dei pomodorini non si "caramella". A questo punto aggiungete una parte della rucola fatta a listerelle, un pizzichino di sale e coprite con un coperchio. Intanto avrete preparato la pasta, scolatela al dente, ripassatela nel tegame meno di un minuto e trasferitela in una ciotola. Completate con il resto della rucola, la feta sbriciolata e un giro d'olio.
Aggiungerei una manciata di pinoli tostati, non li ho provati, ma "a naso" penso ci stiano bene.

domenica 15 aprile 2012

sano = gustoso...passato di zucchina profumatissimo



























Avete trascorso una bella Pasqua e una bucolica Pasquetta? Qui da me le basse temperature, il vento molto forte e la pioggia a tratti, non hanno permesso di godere a pieno di questi giorni di festa. La processione della domenica di Pasqua si è svolta lo stesso ma non con pochi disagi per chi, ogni anno, aspetta trepidante il momento dell'incontro tra il Cristo e la Madonna.  Le due statue lignee, che a metà mattinata percorrono le vie del centro senza mai incontrarsi, alle 12 in punto, assieme allo scoppio di petardi e altri artifizi scoppiettanti, campane allegre e festanti, si sono abbracciate e baciate davanti alla folla: anche per quest'anno il miracolo si è compiuto!  Certo è che il Cristo risorto non ha avuto un'accoglienza degna e la felicità della Madre per il Figlio ritrovato non è riuscita a compensare l'amarezza di una giornata di festa flagellata dal maltempo. Le loro figure svettavano  su una moltitudine di ombrelli, per lo più scuri, tenuti a malapena dai fedeli che resistevano nonostante il vento e la pioggia!
Il pranzo di pasqua è stato luculliano, così come la cena, senza contare la cena del sabato che ho avuto la fortuna di consumare al Duomo, dove lo chef Ciccio Sultano ci ha deliziato con la sua cucina di alto livello: quest'esperienza fa capire come la Cucina possa essere un'arte e...come la mia cucina sia un mero assemblaggio di ingredienti :(
Reduce da tali stravizi, a Pasquetta ho pensato bene di preparare qualcosa di disintossicante a zero grassi salvo quel giro d'olio evo crudo che la sottoscritta ha comunque evitato: sicuramente arricchisce ma forse risulta superfluo considerato il sapore già appagante di questo passato.

Passato di zucchine profumatissimo
4 zucchine medie
un porro
2 carote piccole
un bulbo fresco d'aglio piccolo
4 foglie di basilico
3 rametti di timo
la buccia grattugiata  di mezz'arancia
50 g di mandorle a filetti
sale
pepe
olio evo

Tostate i filetti di mandorla. Metteteli in una ciotola ancora caldi assieme al timo e alla buccia  d'arancia e tenete coperto con un panno: così gli aromi si mischiano per bene e le mandorle non si ammollano.
Fate a pezzi le verdure e mettetele in una casseruola. Coprite d'acqua e lasciate cuocere. Appena morbide aggiustate di sale e aggiungete il basilico. Passate il tutto col minipimer.
Servite la zuppa in ciotole individuali, cosparsa di mandorle croccanti e profumate, un giro di pepe e uno d'olio!


Girovagando per blog ho trovato una raccolta interessante nel blog di Vaniglia, zenzero e cannella a cui ho pensato di partecipare con questa ricetta




sabato 7 aprile 2012

di cassatelle e pastieri...è Pasqua, Auguri!!






















Nello scrivere già il titolo mi accorgo che il nome delle 2 ricette che vado a postare possa indurre in errore. I cassateddi per quanto possano richiamare nel nome la più famosa e scenografica Cassata siciliana (che io non riesco nemmeno a guardare senza avere un senso di nausea...sì non amo le cose troppo dolci), hanno in comune solo l'uso della ricotta anche se in passato al suo posto si usava la tuma, molto più compatta. Si tratta di un involucro di pasta che racchiude un ripieno di ricotta leggermente zuccherata aromatizzata con la cannella e la scorza di limone (e ti pareva...).
I pastieri, richiamano anch'essi un altro dolce blasonatissimo della tradizione partenopea, la Pastiera ma sono lontanissimi come la terra dal sole. Si tratta di un involucro di pasta che accoglie un ripieno di carne di agnello, arricchita dall'aglio, dal formaggio e dal prezzemolo.
In tutti e due i casi si tratta di piatti prettamente pasquali, che non prevedono la chiusura dell'involucro ma che rimangono aperti in superficie: il ripieno occhieggia ammiccante dal suo scrigno friabile!
AUGURI!!!!
































Cassateddi (per 80 )
500 g di farina di semola
1 uovo
7.5g lievito di birra
acqua
sale
olio evo
mezzo cucchiaio di succo di limone (serve a dare elasticità alla pasta)

1Kg di ricotta di pecora o vaccina
scorza di un limone
cannella
zucchero secondo i gusti
un po' di latte per montare la ricotta
zucchero a velo

Fate la fontana con la farina, al centro rompete l'uovo, sbattetelo con un pizzico di sale. Sciogliete il lievito di birra in un po' di acqua tiepida e aggiungete al centro della fontana. Cominciate a intridere la farina aiutatevi, aggiungete il succo di limone. Con dell'altra acqua fate in modo che l'impasto abbia una consistenza soda. Fate una fossetta e aggiungete mezzo cucchiaio d'olio. Continuate a lavorare per una decina di minuti fino ad aver un impasto liscio. Mettete in una ciotola infarinata, copritela e lasciatela riposare per un'ora.
nel frattempo prendiamo la ricotta, la lavoriamo con un po' di latte aiutandoci con una frusta, aggiungiamo lo zucchero, la scorza del limone e la cannella, tutto secondo i vostri gusti.
Riprendete l'impasto, sgonfiatelo un po' e stendetelo e stendetelo a uno spessore tale da reggere il ripieno. Ritagliate la pasta in tanti cerchi da 8.5 cm dipende quanto abbiate voglia di farle piccole. A centro mettete la ricotta avendo cura di lasciare dello spazio intorno. La parte di pasta lasciata libera verrà tirata su e pizzicata.
Accendete il forno a 200°C. Disponete le cassatelle su una leccarda ricoperta di carta forno, abbassate a 180°C la temperatura e infornate. Consiglio di metterle nella parte bassa del forno.
Controllate la cottura, in base al carattere bizzoso di ogni forno possono starci anche 20 min
Lasciate raffreddare e cospargete di zucchero a velo e cannella.



Pastieri (per 20)
per la pasta utilizzate la stessa ricetta delle cassatelle qui sopra ma metà dose

1 kg di carne di agnello tritata (eventualmente si può sostituire metà con del vitello o del maiale)
uno spicchio d'aglio
4 cucchiai di formaggio
prezzemolo tritato
un uovo
pepe nero macinato al momento
buccia di limone (facoltativo)
sale

Una volta messa a riposo la pasta preparate la farcia, come se preparaste delle polpette.
Stendete la pasta a uno spessore tale da tenere il peso del ripieno.
Ritagliate tanti cerchi di 12.5 di diametro. Al centro collocate del ripieno mantenendo molta pasta in torno, in questo caso la pasta verrà tirata su verso il centro, lasciando però parte del ripieno a vista, come se si trattasse di un cratere.
Accendete il forno a 200°C. Disponete i pastieri su una leccarda ricoperta di carta forno, abbassate a 180°C la temperatura e infornate. Consiglio di metterli nella parte bassa del forno.




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