domenica 27 novembre 2011

Avviso ai naviganti: problemi tecnici di connessione


















Ho qualche problema con la connessione, vivo in campagna e utilizzo una chiavetta per cui, l'impresa di per sé era già ardua, ma negli ultimi giorni è diventata impossibile. Approfitto di una breve trasferta in luoghi "coperti" dalla rete per ringraziarvi delle visite! Spero di risolvere i problemi presto o... deciderò di cambiare casa!
Vi lascio questo piccolo omaggio floreale!
Elisa

sabato 19 novembre 2011

agnello alle erbette e spezie...curo l'anemia
























Alla domanda del perchè sono anemica penso che chi mi segue sul blog l'abbia pure capito...mai un post che riguardi una pietanza di carne. E' vero, mangio poca carne, nonostante mi piaccia parecchio con predilezione per la carne di agnello, coniglio, cavallo, varietà che non sempre si trovano facilmente, almeno dalle mie parti, dove soprattutto si consuma bovino e maiale. Oggi ho avuto la fortuna di trovare dei tranci di un cosciotto d'agnello in un supermercato della GD, la provenienza era italiana, l'aspetto buono. Tornata a casa l'ho "lavato" con un po' di vino rosso e l'ho lasciato marinare con un misto di erbette. Tempo un'ora ed era pronto da cuocere su una piastra ben calda per non più di 10 min: a me piace al sangue!

Agnello alle erbette e spezie

4 tranci di un cosciotto
misto di erbette: salvia, rosmarino, menta, timo, alloro
misto spezie: pepe rosa, pepe nero, pimento
1/2 bicchiere di vino
sale grosso

Lavate l'agnello con il vino e adagiatelo in una terrina con le spezie pestate e il misto di erbette tritato. Lasciate così per un'ora. Scaldate per bene una piastra e cuocete la carne secondo il vostro grado di cottura preferito. Servite subito cospargendo di sale grosso.

venerdì 18 novembre 2011

per credere in un sogno








IBAN: IT86T0617501410000001648580
Swift Code: CRGE IT GG 110 (per i versamenti effettuati dall'estero)
Intestato a: OFFICINA DI CUCINA S.N.C. FONDI ALLUVIONE 2011 NEGOZIO
BANCA CARIGE SPA - AG. 10 -GENOVA


Due ragazze accomunate dalla grande passione per la cucina, con mille sforzi e sacrifici realizzano il proprio sogno, ma un giorno di pioggia, che da tempo non si vedeva cadere giù così copiosa, pone fine a tutto quello in cui avevano creduto e amato fino ad allora, un'onda di fango spazza via il loro sogno appena nato, le loro speranze, il loro futuro così tanto desiderato!!!
Non  possiamo tornare indietro e bloccare l'onda malevola, ma possiamo sicuramente continuare a sostenere il sogno, l'entusiasmo e la speranza di queste due ragazze!
Basta poco!! 

domenica 13 novembre 2011

terapia anti rabbia...pane di semola con farro, semi di papavero e lievito madre


























Periodo un po' stressante? Sembra che tutto il mondo ce l'abbia con voi? Vi monta una rabbia pazzesca? Sentite che tutto vi ribolle dentro e che, se prima riuscivate a contare fino a mille prima di parlare (...e dimenticare ciò che volevate dire), adesso le parole liberamente fuoriescono dalla vostra boccuccia noncuranti del loro peso e delle conseguenze, con effetto immediato sia sull'interlocutore, che rimane stupito, sbalordito (non sospettava minimamente che ne foste capaci), sia sulla nostra parte più profonda: finalmente conosce un senso di leggerezza che mai aveva provato prima e vi comunica che gli piace pure...E' l'inizio della fine? Sarà, ma credo che se anche di fine si tratta, sono sicura che si starà meglio e questo mi sembra già un buon risultato!
Ma quando la rabbia vi monta e il soggetto a cui andrebbe rivolta non può esserci fisicamente e non può assistere a questa trasformazione, da dolce pulzella in terrificante mostro bilioso, cosa fare? Le possibilità sono due o scrivere, riempire fogli di una scrittura che mai un giorno riuscirete a decifrare o... impastare, impastare, impastare. In questo caso avrete un pane ottimo e avrete trovato il modo di incanalare le energie negative in qualcosa di positivo!!

domenica 6 novembre 2011

chi ha paura delle macchie e...il gelo di melograno
































Uno dei motivi per cui adoro l'autunno è dato anche da questi meravigliosi frutti, che in questo periodo cominciano a "spaccarsi". Da questa piccola fessura s'intravede il loro brillante contenuto, quei grani rubini di cui s'immagina già la dolcezza! Mi ricordo che da piccola mio padre stava lì paziente a sgranarne qualcuno per poi riempirne una coppetta bianca che da bimba golosa quale ero, mi finivo in un batter d'occhio. Tutto questo avveniva su un tavolo della cucina, per me troppo alto, senza che si potesse usare nessun tipo di tovaglia, tovagliolo o canovaccio a causa della fama di macchia indelebile che il succo di melograno si porta con sè da generazioni, ma a distanza di anni posso scagionare dall'accusa il succo di melograno: basta uno smacchiatore qualunque e un buon lavaggio in lavatrice e di quelle macchie così temute non vi è più traccia. Dopo questo consiglio di economia domestica passo al motivo di questo post che servirà, oltre che a comunicarvi l'ennesima e spero gradita ricetta, a condividere con voi la fatica e la pazienza che in questi giorni mi sono occorsi per trasformare in succo una decina di chili di melograno se non di più...erano tanti, ma proprio tanti. Li ho tutti sbucciati, sgranati, nettati da quella pellicina bianca che altrimenti renderebbe amaro il succo, ho passato i grani al passatutto, filtrato il succo ricavato che in buona parte ho congelato in sacchetti, un po' l'ho usato per la colazione, e mezzo litro l'ho usato per fare un gelo di melograno. Ciò che si è macchiato sono state le mie dita, quindi consiglio l'utilizzo di guanti di lattice!

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