giovedì 28 luglio 2011

Ritorno passando per Taormina e Lou Reed





















sono rientrata in Sicilia, ma prima di tornare a Ragusa mi sono fermata qualche giorno a Taormina,  in occasione del concerto di Lou Reed tenuto al Teatro Greco.
Questa foto che vedete, chiedo venia perchè un po' sfocata, è stata presa dalla finestra della mia stanza, questo è ciò che vedevo appena sveglia la mattina, o meglio intuivo (in quanto miope appena apro gli occhi non si può dire che abbia la visione corretta delle cose). Da questa stessa finestra, la sera, vedevo la luce della luna piena illuminare il mare, entrare nella stanza e posarsi su un vecchio baule dove alla rinfusa avevo ammonticchiato i miei vestiti, dava a tutto ciò su cui si posasse un aspetto atemporale, cristallizzato in un momento infinito.
Alloggiavo presso un b&b, Villa Britannia, in passato meta di grandi scrittori tra i quali Truman Capote.
Dal concerto di Lou Reed non avevo grosse aspettative perchè non si può proprio definire un artista generoso anche quando è sobrio,  ma la sua voce è pur sempre la sua voceinfatti e poi mentre cantava " ecstasy " l'Etna  ci regalava i suoi suggestivi e luminosi brontolii...cosa volere di più!?

sabato 16 luglio 2011

Pasta con i cavoli...eh che cavolo!


...che cavolo vuoi, cavoli miei, cavolo!, capre e cavoli, cavoli a merenda, testa di cavolo, nascere sotto un cavolo...etc etc
quante volte abbiamo utilizzato queste espressioni? io tante volte e, quando da ragazzina ciò capitava, nella mia testa alla parola cavolo mi si rappresentava questo cavolo qui.
Quando scoprii che nel resto del mondo tale tipologia di cavolo non era poi così diffusa, come nel meraviglioso angolo in cui vivo, ma che per cavolo s'intendesse comunemente il cavolo verza o il cavolo cappuccio, ho subito uno shock.
Oggi, ormai ripresomi, quando si parla di cavoli in generale continuo a visualizzare sempre questa tipologia qui, mentre tutte le altre le visualizzo solamente con il nome che li specifica, quindi verza, cappuccio, broccolo...etc, etc.
Ho pure scoperto che tale tipo di cavolo si chiama cavolo rapa 
Ora voi vi chiederete: "che post del cavolo è?" e come darvi torto ! Ma la ricetta che vi darò è talmente buona che vale la pena leggere queste amenità...
*versione vegana eliminare il formaggio grattugiato e sostituirlo con il gomasio, usare una pasta semplice di grano duro non all'uovo



Pasta con il cavolo rapa
400 g di pasta all'uovo
un mazzo da tre cavoli (da noi si vendono a mazzi)
uno spicchio d'aglio
qualche pomodorino (in mancanza, del pomodoro secco a pezzetti)
qualche acciuga (facoltativo)
peperoncino (facoltativo)
formaggio stagionato
olio evo
sale

Sbucciare la parte sferica e farne o delle fette o dei dadi, recuperare le foglie più tenere e ridurle a listarelle. Portare dell'acqua in ebollizione, salate e buttatevi i pezzetti di cavolo e dopo qualche
minuto le foglie. Lasciate cuocere per una decina di minuti. Nel frattempo prendete un tegame e fate andare un po' d'olio con lo spicchio d'aglio, mettete i pomodorini e lasciate saltare a fuoco medio-alto.  Aggiungete poi il cavolo scolato e lasciate andare fino a quando non diventa tenero ma non scotto. Nell'acqua di cottura del cavolo cuocete la pasta. Una volta cotta versatela nel tegame e saltatela con l'intingolo, completando a piacere o con del pecorino stagionato o del ragusano.

martedì 12 luglio 2011

Muffins all fragole, saranno le ultime ?





















M'informano dalla Sicilia che le mie piantine di fragole ancora producono copiosamente ma sono certa che la mia Giò le avrà mangiate tutte prima del mio ritorno (ma anche il vostro cane è goloso di fragole?).
Qui a Torino non ne ho trovate più e non ho potuto preparare i miei muffins alle fragole. Però se volete ne posto la ricetta che avevo preparato qualche giorno prima della mia partenza. La ricetta di base è quella dei muffins alle ciliegie di Paoletta, in cui sono spiegati tutti i misteri del muffin...grazie ancora, Paoletta!

















Muffins alle fragole
350 gr di fragole circa
280 gr di farina (metà 00 metà 0 )
250 ml di latte ( o yoghurt)
130 gr di zucchero
90 gr di burro
1 uovo
buccia grattugiata di un limone
8gr di lievito in polvere per dolci
un po' di pepe bianco
una bacca di vaniglia o una bustina di vanillina

Fate sciogliere a bagnomaria il burro. In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi (farina, lievito, zucchero, pepe bianco, i semini della bacca di vaniglia ricavati incidendo con un coltellino per lungo e grattando via) e mescolate, in un'altra ciotola mettete gli ingredienti liquidi (uovo sbattuto leggermente con un po' di sale, latte, il burro fuso fatto raffreddare) e mescolate. Unite agli ingredienti secchi quelli liquidi e mischiate per poi aggiungere le fragole fatte a pezzettini e la buccia grattugiata del limone. Date un bel giro al tutto con il cucchiaio e sempre con esso prendete delle cucchiaiate d'impasto e riempite a metà uno stampo da muffins. Se non avete preriscaldato il forno a 200° (io lo dimentico sempre!!)  nell'attesa mettete la teglia dei muffins in frigorifero.
in 20 min dovrebbero essere pronti, ma voi controllate anche prima.

lunedì 11 luglio 2011

Pane al farro e noci accompagnato con blu di capra e miele





















Purtroppo sono già tornata da Parig! Come sempre è una città incantevole, in cui mi trovo a mio agio. Non ho fatto tante foto, devo ancora prendere dimestichezza con la macchina fotografica e poi se vedo qualcosa di bello m'incanto a guardare e fare la foto mi fa perdere il piacere del momento, comunque preparerò un post dedicato a questo breve soggiorno parigino.

Siccome ho tante ricette da postare vi lascio questa che ho preparato 2 settimane fa:
si tratta di pane al farro e noci, miele di zagara e blu di capra.
Il pane l'ho fatto con il mio caro e inseparabile lievito madre.
La farina che ho utilizzato è del mulino Marino di Cossano Belbo acquistata un po' di tempo fa al mercato dei contadini che si tiene nella piazza del municipio qui a Torino ogni domenica e dove ho acquistato anche degli ottimi formaggi, tra cui questo squisito blu di capra da un simpatico signore a cui non ho chiesto il nome ma di cui ho fotografato tutta la bancarella...non resisto ai formaggi!

Pane al farro e noci

300gr di lievito madre rinfrescata
300gr di farina di semola di grano duro
300gr di farina di farro
150gr noci sgusciate
acqua q.b.
sale
1 cucchiaio olio evo

In una ciotola sciogliete la pasta madre con un po' d'acqua, aggiungete le due farine e il sale. Aggiungete acqua fino a quando non risulta un impasto morbido, non appiccicoso, unite l'olio. Impastate ancora per un po', aggiungete le noci e continuate ad impastare. Formate una palla, fate una croce e lasciate riposare in una ciotola coperta per circa 2 ore. Riprendete l'impasto e fate le pieghe per tre, quattro volte. Formate il pane, adagiatelo già sulla teglia del forno e attendete ancora un'ora. Intanto portate il forno a 230° e adagiate sul fondo un ciotola con dell'acqua. Prendete la teglia, incidete il pane e infornate. Dopo 10 min abbassate la temperatura a 200°. Controllare la cottura, una volta sfornato adagiatelo su una grata e lasciate raffreddare prima di tagliare.



Linkwithin

Si è verificato un errore nel gadget